Quanto può essere rigida una costruzione prima di iniziare a muoversi? È dentro questa contraddizione che DAILY MIRROR costruisce la propria Primavera/Estate 2027. Una collezione che prende la precisione della sartoria e la porta fuori dal suo habitat naturale, facendola attraversare dalla velocità della vita contemporanea.
Alla Starbucks Reserve® Roastery Milano, il 24 settembre, Ju Han Kim presenta una donna in movimento. Non una figura definita una volta per tutte, ma un’identità che cambia insieme agli spazi che attraversa: dalla città alla natura, dalla routine all’imprevisto, dalla struttura alla libertà.
È una questione di equilibrio. E DAILY MIRROR lo costruisce attraverso il contrasto.
La sartoria resta il punto di partenza, precisa, controllata, quasi architettonica. Poi qualcosa si rompe. Entrano elementi presi dall’outdoor, dettagli funzionali, sovrapposizioni, volumi più mobili. Il guardaroba formale perde la sua rigidità senza perdere la propria eleganza. La funzione entra nella costruzione e la costruzione impara a respirare.
Il risultato non è un semplice incontro tra tailoring e sportswear. È qualcosa di più sottile: un modo diverso di pensare il vestire contemporaneo.
Le silhouette giocano tra maschile e femminile, tra linee nette e morbidezza, tra ciò che trattiene il corpo e ciò che gli permette di muoversi. Il layering diventa uno strumento di trasformazione: aggiungere, sottrarre, sovrapporre. Cambiare il capo significa cambiare la sua funzione, ma anche la percezione di chi lo indossa.
È qui che emerge il DNA di DAILY MIRROR, sintetizzato nella filosofia Modern, Genderless and Layered. Tre parole che nella SS27 non funzionano come uno slogan, ma come una grammatica.
Modern perché guarda alla realtà per quella che è: veloce, ibrida, imprevedibile.
Genderless perché mette in discussione la necessità di assegnare una forma precisa a ogni identità.
Layered perché considera l’abito non come un’immagine definitiva, ma come qualcosa che può continuamente essere riscritto.
Anche la scelta dello spazio contribuisce a spostare il racconto. La Roastery milanese diventa un territorio di contaminazione, dove moda, design, cultura del caffè e comunità creativa convivono nello stesso ambiente. Accanto alla nuova collezione, DAILY MIRROR porta in scena il proprio archivio sartoriale e una selezione di capi sviluppati appositamente in collaborazione con Starbucks.
La moda, ancora una volta, esce dalla passerella.
E forse è proprio questo il punto della SS27. Non progettare abiti per una vita ideale, ma per la vita reale.
Una vita fatta di cambi di programma, spostamenti, ambienti diversi, identità che si sovrappongono. Una vita in cui la stessa giacca può appartenere a contesti completamente diversi e in cui eleganza e funzionalità non hanno più bisogno di combattersi.
Ju Han Kim non cerca quindi di rendere la sartoria più spettacolare. La rende più mobile.
E mentre il mondo corre verso forme sempre più veloci, DAILY MIRROR sceglie di costruire il futuro con precisione. Un futuro fatto di strati, contrasti e possibilità.
La struttura rimane. È il modo di abitarla che cambia.
