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DAVII SS27: HYPERBOREA, LA FEMMINILITÀ COME MATERIA

28 Settembre 2026

Intervista di Elena Viccari

Un luogo che non esiste. Una terra oltre i confini del mondo conosciuto. Una materia che prende forma sul corpo.

Per la Primavera/Estate 2027, DAVII sceglie Hyperborea come punto di partenza per costruire una collezione sospesa tra mito e materia, dove la femminilità non viene raccontata attraverso l’ornamento, ma attraverso la costruzione.

Presentata a Milano durante la Lineapelle Designers Edition, HYPERBOREA nasce da un immaginario quasi archeologico. Il riferimento alla mitologia greca non viene tradotto letteralmente, ma rimane come una presenza sotterranea, evocata attraverso superfici, volumi e lavorazioni. Un territorio immaginario in cui il corpo diventa il centro di una ricerca fatta di contrasti.

E il primo contrasto è cromatico.

Bianco e nero. Nient’altro.

Una scelta radicale che elimina il rumore e lascia parlare ciò che normalmente rimane in secondo piano: la materia. Le superfici diventano protagoniste, le costruzioni acquistano definizione, i volumi emergono con maggiore precisione. Il colore scompare perché possa apparire la struttura.

DAVII lavora infatti sul confine tra ciò che costruisce il corpo e ciò che lo lascia libero.

Le silhouette alternano geometrie definite e linee sinuose, creando una tensione continua tra struttura e fluidità. La femminilità che emerge non è fragile né dichiaratamente aggressiva: è essenziale, sofisticata, quasi scultorea. Il corpo viene accompagnato, avvolto, talvolta delimitato, senza mai essere completamente immobilizzato.

Poi arriva la pelle.

Gli interventi leather introducono una dimensione più materica, precisa, quasi tattile. Ma è soprattutto il lavoro manuale a rivelare la parte più intima della ricerca di DAVII: un tessuto speciale realizzato interamente a mano attraverso piccole corde nere, trasformate da elemento grezzo in superficie tessile.

Qui l’artigianalità smette di essere un semplice dettaglio.

Diventa disegno.

Il gesto manuale entra direttamente nella costruzione del capo, modifica la superficie e ne determina l’identità. Ogni corda contribuisce a creare una texture che sembra quasi emergere dal corpo, come una seconda pelle costruita lentamente attraverso la materia.

È una ricerca che riflette la natura stessa di DAVII, fondato a Porto nel 2020 dal designer brasiliano Davi Fabiano Fernandes insieme a Gianfranco Fenizia. Un percorso nato dall’incontro tra sensibilità sartoriale, sperimentazione e artigianalità, alimentato da radici brasiliane e da una ricerca sviluppata tra Europa e Cina.

In HYPERBOREA, queste geografie sembrano dissolversi.

Rimane il corpo. Rimane la materia. Rimane il gesto.

Il mito diventa così un pretesto per parlare del presente: di come un abito possa essere contemporaneamente costruzione e movimento, protezione e sensualità, superficie e identità.

DAVII non immagina una donna da decorare, ma una presenza da costruire.

E in un’immaginaria terra oltre il mondo conosciuto, il bianco e il nero diventano il paesaggio; la pelle, la superficie; il filo, il gesto. Il corpo, l’unico luogo davvero necessario.