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MIGUEL VIEIRA SS27: BACK TO BLACK

28 Settembre 2026

Intervista di Elena Viccari

Per l’estate, Miguel Vieira sceglie il nero. E lo fa senza mezze misure.

Back to Black, collezione Primavera/Estate 2027, parte da una scelta cromatica assoluta per concentrarsi su ciò che normalmente il colore rischia di mettere in secondo piano: il taglio, la costruzione, la superficie.

È una collezione che guarda alla sartoria come a un esercizio di precisione. Linee pulite e tagli netti disegnano il corpo con un rigore quasi architettonico, mentre la semplicità delle forme lascia spazio a interventi inattesi. La silhouette, apparentemente essenziale, viene attraversata da volumi che sembrano affiorare dalla sua stessa costruzione.

Sono i fiori a interrompere la geometria.

Miguel Vieira prende il linguaggio botanico e lo libera dalla stampa. I motivi floreali diventano tridimensionali, costruiti direttamente sui capi e posizionati su revers, spalle, scollature e punti vita. Non un’immagine del fiore, dunque, ma la sua presenza fisica: una forma che emerge, modifica la proporzione e prende parte alla definizione dell’abito.

Lo stesso principio ritorna negli accessori e nelle calzature, dove elementi floreali voluminosi seguono il corpo fino a trasformare il movimento in una parte della composizione.

La materia fa il resto.

Seta, fresco di lana e paillettes costruiscono una collezione giocata sulla varietà delle superfici. La seta scivola sul corpo con una caduta precisa, la lana conserva l’impianto sartoriale, mentre le paillettes introducono una vibrazione luminosa all’interno della palette più rigorosa possibile. Le trasparenze dei tessuti leggeri aggiungono invece una dimensione più sensuale, lasciando affiorare la pelle senza interrompere l’equilibrio delle forme.

È qui che Back to Black diventa interessante: nel momento in cui la disciplina sartoriale lascia spazio all’imprevisto.

Un fiore fatto a mano in tessuto o pelle, una trasparenza, una superficie brillante. Dettagli che non cercano di alleggerire la costruzione, ma di destabilizzarla quanto basta.

Anche gli accessori, sciarpe, cravatte e borse, entrano nello stesso sistema visivo, completando una silhouette in cui ogni elemento sembra avere una funzione precisa.

Il risultato è una femminilità sofisticata, mai dichiaratamente decorativa. Vieira non aggiunge ornamento alla sartoria: lo trasforma in costruzione.

E il nero diventa il dispositivo perfetto per mostrarlo.

Assorbe il colore, ma restituisce la forma. Nasconde e, allo stesso tempo, rivela. Lascia che siano il corpo e l’abito a definire il ritmo della collezione.

Back to Black non racconta quindi un ritorno al nero come nostalgia o citazione. È piuttosto una scelta di sottrazione che permette alla moda di tornare alla sua materia prima: una superficie, un corpo, un gesto sartoriale.

E, questa volta, un fiore che sboccia direttamente dal nero.