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AQUILANO • RIMONDI: CROMIE E MEMORIE

28 Settembre 2026

Intervista di Elena Viccari

Per la Primavera/Estate 2027, AQUILANO • RIMONDI costruisce una collezione intorno a due riferimenti distinti ma complementari: la pittura della Secessione Viennese e l’estetica rituale dell’Estremo Oriente. Il risultato è una ricerca sulla figura femminile che passa attraverso colore, decorazione e costruzione della silhouette.

La prima direzione guarda all’arte dell’inizio del Novecento, non limitandosi alla figura di Gustav Klimt, ma recuperando anche il lavoro di artisti meno conosciuti della Secessione. Da questo immaginario arrivano le stampe decorative, le composizioni cromatiche decise e una rappresentazione della femminilità legata a sensualità ed erotismo.

Il secondo riferimento è “Memoria di una Geisha”, utilizzato come punto di partenza per lavorare sulla struttura dell’abito e sulla gestualità della silhouette. Il kimono viene quindi interpretato senza essere riprodotto letteralmente, attraverso sovrapposizioni, stratificazioni e proporzioni che ne richiamano la costruzione.

Gonna e camicia diventano i due elementi centrali della collezione. Le camicie, più leggere, vengono sovrapposte alle gonne, caratterizzate da una maggiore presenza materica. Il risultato è una silhouette costruita per livelli, in cui i diversi elementi si integrano e modificano progressivamente la percezione del corpo.

La stratificazione, elemento ricorrente nel linguaggio di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, assume quindi una funzione precisa: creare volume e definire nuove proporzioni senza perdere la leggerezza necessaria alla stagione estiva.

Anche le stampe hanno un ruolo strutturale. I motivi esclusivi e le palette ispirate alla pittura secessionista intervengono sulla superficie dei capi, mentre il colore contribuisce a definire il carattere della silhouette. L’ornamento non viene trattato come elemento accessorio, ma come parte integrante della costruzione.

Il risultato è una proposta sofisticata, costruita sul rapporto tra leggerezza e materia, decorazione e struttura, riferimenti storici e interpretazione contemporanea.

Con “Cromie e Memorie”, AQUILANO • RIMONDI utilizza il passato non come citazione, ma come strumento per ridefinire la silhouette femminile attraverso colore, stratificazione e proporzione.